home
European Federation of City Farms
Le fattorie urbane olandesi nel ventunesimo secolo

In rappresentanza della Federazione olandese delle fattorie urbane, desidero parlarvi del ruolo, dell’impatto e del futuro del lavoro nelle fattorie urbane in Olanda.

La storia delle fattorie urbane

La storia delle fattorie urbane olandesi è analoga a quella delle fattorie urbane in tutto il mondo. Ha inizio oltre 200 anni or sono, con lo spostamento della popolazione dalle aree rurali a quelle urbane, a causa dell’industrializzazione e della crescita demografica. I nostri antenati furono costretti a trasferirsi nelle grandi metropoli per necessità di sopravvivenza piuttosto che per una preferenza verso la vita urbana. Nell’Europa Occidentale si passò dal 10% di residenti urbani di 200 anni fa al 90% di oggi. Quest’ enorme spostamento, avvenuto in un periodo di tempo relativamente breve, ha influito in modo radicale sui nostri rapporti con gli animali e con l’ambiente. La forte spinta verso il progresso economico e la successiva sovrappopolazione delle città non hanno più lasciato posto al precedente rapporto con la natura. Non vi era spazio per coltivare ortaggi o allevare animali domestici. Si organizzarono invece speciali mercati urbani per fornire alla popolazione i necessari alimenti come carne, verdure e patate. Cominciò quindi a diventare meno chiaro il collegamento fra le persone e la natura. Lo stretto rapporto con la fattoria e il suo insieme di mucche, maiali, pecore e coltivazioni destinati a fornire alla popolazione locale carne, latte, lana e altri alimenti cominciò a dissolversi. La popolazione urbana si separò dalla sorella popolazione rurale, e tale separazione dura tuttora ed è ormai un fatto accettato. Questa situazione di reciproca alienazione non deve essere sottovalutata nel mondo tecnologico in rapida evoluzione del ventunesimo secolo.

  • Oggi il pubblico non può visitare liberamente le imprese agricole, a causa delle norme relative alla salute degli animali, e anche se potesse farlo non troverebbe più riunite specie diverse. L’ agricoltura è diventata un ’industria su larga scala basata su mono-colture.
  • Oggi gli ortaggi estivi importati e altri alimenti stagionali sono venduti in tutto l’ anno, e , non è più necessario trattare gli alimenti per conservarli durante il lungo inverno. Alimenti pronti per il consumo sono ormai alla portata di quasi tutti.
  • Oggi, per molte persone, gli animali da compagnia, i giardini o le piante in vaso hanno preso il posto della natura, e costituiscono 1’unico legame con il mondo naturale. Le persone si affezionano agli animali da compagnia perché occuparsi di loro le fa star meglio, e contribuisce al loro benessere. In molti casi si trasformano gli animali in immagini di esseri umani, non rispettando quindi la loro specifica natura.

E se queste linee di tendenza generali non fossero sufficientemente preoccupanti, considerate i risultati di una recente ricerca condotta in Europa da alcuni giovani agricoltori. Essi hanno dimostrato, fra l’ altro, che i bambini sono convinti che il cotone cresca sulle pecore e che si possano raccogliere arance in Olanda. Questo vi fa dubitare che i bambini abbiano la possibilità di sapere l’ origine degli animali in vendita nel settore dei surgelati dei supermercati. Naturalmente molti genitori ed educatori si preoccupano da molto tempo dell’ambiente in cui crescono i bambini. Le città sempre più grandi difficilmente offrono luoghi sicuri e interessanti per il gioco, e non parliamo poi del contatto con la natura. Negli anni settanta, la crescente urbanizzazione ha finito con il rendere urgente la necessità di riportare un po’ di campagna nelle città. .. e sono nate così le fattorie urbane.

Cos’è allora una fattoria urbana?

La fattoria urbana è un luogo dove si praticano l’agricoltura e l’orticoltura su scala relativamente piccola. I visitatori hanno la possibilità di conoscere i cicli degli alimenti e delle risorse naturali. La fattoria urbana ricorda anche ai visitatori che gli animali non sono esseri umani travestiti, ma creature speciali con propri bisogni. Per quanto sia chiara questa descrizione, la Federazione olandese si rende conto che vi sono diverse opinioni sull’ ’interpretazione, realizzazione ed effetti del lavoro relativo alle fattorie urbane.

  • In generale gli olandesi considerano ancora la fattoria urbana come un luogo per i bambini e per i giovani. In realtà le nostre fattorie urbane sono anche chiamate: "fattorie dei bambini".
  • Molti agricoltori moderni ritengono che le fattorie urbane siano del tutto lontane dalIa realtà. A loro parere, tali fattorie non hanno nulla in comune con la moderna agricoltura, e le considerano "fattorie museo" o "fattorie virtuali", dove i bambini si fanno un’idea sbagliata delle attuali tecniche agricole. Pensano che una visita a una fattoria completamente automatizzata sarebbe molto più utile.
  • Molti ambientalisti non accettano il modo in cui sono tenuti, usati e curati gli animali nelle fattorie urbane. A loro giudizio tutto questo è troppo distante dagli ecosistemi naturali e dalla loro conservazione. I bambini potrebbero cominciare a pensare che la natura non è altro che un grande parco con animali al servizio dell’uomo.
  • Molti politici sanno che le fattorie urbane suscitano diffusi consensi. Anche se queste fattorie non danno profitti, sono gradite agli elettori.

Cosa si trova nella fattoria urbana?

Non vi sono in Europa due fattorie urbane identiche. In Olanda ve ne sono oltre 300, con dimensioni che vanno da piccole aree coltivate con ripari per gli animali a grandi complessi multifunzionali che offrono ogni possibilità di svago. Secondo una ricerca del 1993, queste fattorie sono visitate oltre 15 milioni di volte all’anno. Quale altra struttura ricreativa può eguagliare questi risultati?

Cosa rende le fattorie cosi attraenti per i visitatori?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo considerare i principali componenti di una fattoria urbana:

  • In generale la fattoria urbana si trova in un edificio attraente in una zona attraente. Spesso l’ edificio è proprio simile a quello che si aspetta la maggior parte della gente. Tuttavia vi può sorprendere vedere quante diverse idee di fattoria possano esistere. Ve ne mostrerò qualche esempio relativo all’Olanda.
  • Se chiedete a chiunque che cosa caratterizza la fattoria urbana, questa è la probabile risposta: ’E’ quel luogo dove si va a vedere gli animali, e dove i bambini possono nutrirli e accarezzarli, non è vero?’ Naturalmente gli animali sono e saranno sempre le principali attrazioni della fattoria urbana.Nella maggior parte delle fattorie in Olanda troverete i tipici animali delle fattorie, come una mucca o un vitello, un cavallo o un pony, capre, pecore, maiali, pollame e piccoli animali come conigli e cavie. Spesso le fattorie urbane in Olanda tengono anche razze rare. La taglia, la quantità e il tiro di animali sono ovunque diversi, e dipendono dal fine della fattoria, dalle sue dimensioni e dal costo di gestione. Comunque, indipendentemente dalla grandezza o dai fattori economici, la principale attrazione è lo stretto contatto con gli animali, che è invece impossibile allo zoo.
  • L ’ambiente verde e rilassante costituisce il luogo ideale per scampagnate, giochi o semplicemente per osservare quello che accade. Nella maggior parte dei casi non è necessario viaggiare in luoghi lontani, non si devono prendere appuntamenti, non si paga un biglietto d’ingresso e se si vuole si possono portare con sé cibi e bevande. Si incontrano altre persone e vi è sempre un argomento per chiacchierare: gli animali, i bambini o il clima.
  • La maggior parte delle fattorie in Olanda dispone di un campo da gioco, o almeno di attrezzature per il gioco come recinti con la sabbia o strutture per arrampicarsi.
  • Molte fattorie organizzano attività per i differenti gruppi di età per attirare i visitatori. I prezzi delle eventuali attività a pagamento sono generalmente molto bassi.
  • Per molte persone la fattoria urbana è un luogo dove ottenere informazioni sugli animali e sui giardini.

Nonostante le differenze organizzative e di realizzazione fra le nostre 300 fattorie, esse hanno in comune i seguenti aspetti: consentono al pubblico di entrare in contatto con gli animali, la natura, l’ambiente e fra loro. Quest’insieme di fattori ha reso la fattoria urbana un luogo attraente per tutte le età. Inoltre, a causa della natura libera e aperta delta fattoria urbana, i visitatori sono recettivi alle nuove impressioni, alle informazioni e alla comunicazione. Tutto questo rende la fattoria urbana molto adatta alla formazione. I visitatori possono capire meglio il rapporto con le piante e gli animali e di conseguenza sviluppare un maggior interesse per la natura nel suo insieme, ed agire poi di conseguenza. In effetti questo rappresenta un ideale percorso di educazione ambientale:

  • scoprire qualcosa di nuovo
  • esserne interessati
  • essere consapevoli del proprio posto nell’insieme e cominciare ad agire di conseguenza

Cosa c’è da scoprire e cosa c’è da imparare?

Una fattoria urbana ben gestita è invitante. E’ progettata per offrire esperienze ed opportunità di partecipazione a ogni gruppo di età, sia adulti sia bambini. E’ quindi importante conoscere quali siano gli interessi, le capacità e la consapevolezza dei visitatori.

  • I bambini amano esplorare e ripetere le esperienze. Desiderano mescolare realtà e fantasia, e confrontare il loro comportamento con quello degli animali.
  • Crescendo, i bambini cominciano ad osservare e a cercare di scoprire quello che sta dietro o sotto ciò che incontrano.
  • Specialmente verso i 9 o 10 anni, l’ ambiente diventa particolarmente attraente e interessante. Si può agire su di esso. L ’albero può servire ad arrampicarsi o a costruire ripari. Nutrire e seguire gli animali della fattoria è come occuparsi dei propri amici.
  • A partire dagli 11, 12 anni i bambini cominciano ad interrogarsi sul comportamento degli animali, osservando i maiali che giocano fra loro, le oche che si salutano e la ga1lina che difende i suoi pulcini.
  • Gli adolescenti preferiscono andarsene in giro e vogliono un po’ di privacy. Chiedono di essere trattati da adulti. Sono interessati al comportamento degli animali e delle persone. Se stimolati nel modo giusto, sono ben disposti ad aiutare nella fattoria.
  • Per il normale visitatore adulto, un’ occasionale visita alla fattoria può essere di per sé un fatto educativo, che gli consente di godere semplicemente degli animali e delle piante, e di osservare le persone che se ne occupano. La maggior parte degli adulti visita la fattoria urbana per divertirsi al di fuori della routine quotidiana.

In generale la fattoria urbana è associata all’ aria limpida, alla tranquillità e ad animali domestici, piuttosto che all’inquinamento atmosferico, alle specie a rischio di estinzione, alle piogge acide o alla distruzione delle foreste tropicali. La fattoria urbana dev’essere un luogo sereno e interessante in cui i visitatori si sentono a proprio agio. In caso contrario, la gente semplicemente non pensa neppure a tornare, e men che meno ad essere "educata". Eventuali severi rimproveri a scopo "educativo" e un atteggiamento di biasimo hanno un effetto negativo sui visitatori di qualsiasi età.

E allora, come educate i visitatori?

E’ vero che educazione e informazione sono strettamente collegate, ma esiste tuttavia una chiara differenza. Se date informazioni trasmettete la conoscenza dei fatti, ma se volete educare cercate di cambiare certi modelli di vita. Molte fattorie urbane olandesi non vogliono limitarsi a fornire possibilità di divertimento e informazioni utili. Hanno portato avanti iniziative specifiche. Anche se queste possono non dare ïmmediatamente risultati percepiti come un miglioramento dell’atteggiamento verso l’ambiente, esse svolgono tuttavia un compito importante: suscitano interesse e quindi aumentano la consapevolezza delle persone. L’ educazione deve naturalmente essere adatta al gruppo cui è diretta. Inoltre la situazione è diversa se si tratta di gruppi scolastici o di singoli individui che vengono quando lo desiderano.

Molte fattorie urbane olandesi offrono un programma scolastico per i bambini delle scuole materne o elementari

Alcune fattorie possono contare su uno staff professionale che porta avanti un programma scolastico. Altre fattorie offrono attività autogestite. L ’insegnante riceve prima le istruzioni nel corso di speciali riunioni o attraverso libretti di istruzione.

  • I bambini molto piccoli sono spesso più interessati agli animali viventi, ai mammiferi come i conigli e le cavie, che si muovono, fanno rumore e sono morbidi. Poter accarezzare e nutrire gli animali fa parte degli elementi fondamentali dei programmi offerti dalle fattorie. Per contro, il verde non è ancora considerato natura vivente. Tuttavia è possibile suscitare l’interesse dei piccolissimi nella ’natura verde’ con attività nel frutteto nel giardino, dando importanza al gusto e ai profumi.
  • Non è assolutamente opportuno imporre ai bambini dai 7 ai 13 anni le preoccupazioni sui problemi ambientali a livello mondiale; questo li rende soltanto molto tristi e può portare facilmente all’apatia e all’indifferenza. Perché continuino a pensare in modo ottimista e ad essere interessati, l’ educazione ambientale deve essere divertente e non riguardare cose troppo ’lontane’. In generale i bambini imparano di più facendo, sperimentando e partecipando che limitandosi ad ascoltare ed osservare. I programmi scolastici possono comprendere la preparazione del formaggio, la panificazione, l’ allevamento degli animali, il giardinaggio, lezioni sul comportamento animale, osservazione degli insetti e spunti stagionali.

Per l’insegnante è molto utile poter correlare il programma della fattoria con le materie scolastiche come geografia, lingua o chimica.

Programmi extracurricolari

  • Purtroppo la maggior parte degli adolescenti dimentica completamente le fattorie urbane quando si presentano altri interessi. Spesso essi tornano solo quando hanno essi stessi dei figli. Vi è tuttavia la possibilità di mantenere il loro interesse nelle attività agricole. Il segreto potrebbe essere quello di dare loro maggiori responsabilità: alcuni accettano con entusiasmo di dirigere un club, oppure sono felici di insegnare ai bambini più piccoli come occuparsi degli animali o delle piante. Alcune fattorie urbane offrono anche spazi ai gruppi come i Ranger del WWF, gli Scout o gruppi di studio della natura, cercando in tal modo di mantenere l’interesse di questi gruppi per il lavoro agricolo e i rapporti fra la natura e l’ambiente.
  • Nelle are libere dall’impegno scolastico si possono organizzare dei Club su argomenti come il giardinaggio, l’ allevamento degli animali e l’ equitazione. Un gruppo di bambini potrebbe persino redigere un giornale sulla fattoria.
    • I ragazzi dell’ecologia
    • Club della lana
    • Club delle caprette
    • Club degli asinelli
    • Club del giardinaggio

Adulti

Vi è stato un periodo, all’inizio della storia delle fattorie urbane, in cui gli adulti portavano con sé i bambini degli amici per poter visitare la fattoria, in quanta si riteneva che questa fosse solo per i bambini. Gli adulti si sentivano un po’ strani se vi si recavano da soli. Oggi invece sempre più adulti trovano la strada della fattoria urbana, ed essi inoltre fanno molte domande. Coloro che organizzano regolarmente nelle fattorie le attività per ’ adulti’, come conferenze e mostre su determinati argomenti, rilevano che tali riunioni informative contribuiscono a far aumentare le visite degli adulti. Spesso si riesce poi facilmente a coinvolgere gli adulti e gli anziani dell’organizzazione delle attività della fattoria, come raccontare favole ai bambini, gestire il negozio oppure organizzare corsi di attività manuali.

Giornate aperte a tema speciale

In molte fattorie urbane si organizzano eventi annuali, mensili o stagionali basati su un unico tema, che offrono a ogni gruppo di età la possibilità di svolgere attività pratiche. Vi sono diverse possibilità: si può mietere il grano, e quindi trebbiarlo, macinarlo e usare poi la farina per fare il pane. La frutta si può usare per rare confetture o succhi. Mucche e caprette possono essere munte, per ottenere formaggio e burro. Uno dei vantaggi di questi eventi è che tutti i gruppi di età possono essere coinvolti per lo stesso tema, sia pure a livelli diversi, e sentirsi quindi più vicini. Un altro vantaggio è il fatto che le fattorie ottengono una maggiore pubblicità. In Olanda è stato istituto un fine settimana delle porte aperte, che prevede ogni anno uno speciale tema per le visite alle fattorie.

Costituire un esempio per i problemi ambientali

Naturalmente la fattoria urbana deve essere un esempio del modo in cui si devono tenere e trattare gli animali, e può anche costituire un chiaro esempio di rispetto dell’ ambiente. Secondo le possibilità finanziarie, questo può andare dall’uso dell’energia solare alla scelta di vernici non inquinanti e di carta riciclata per la fattoria. Quando si parla di agricoltura ecologica si può dimostrare che i giardini più spontanei sono comunque graziosi e non devono avere un aspetto trascurato.

Ottenere il coinvolgimento delle persone

Sono specialmente i bambini che vogliono partecipare al lavoro della fattoria, e nella maggior parte dei casi vogliono aiutare a prendersi cura degli animali. Molti adulti tuttavia cominciano ad essere attivamente coinvolti nelle attività della fattoria cui partecipano come volontari. In questo modo le persone imparano a rispettare e capire di più l’ ambiente e acquisiscono una maggiore conoscenza delle tecniche agricole. Svolgendo le attività di volontariato, è possibile cominciare a rendersi conto di quanta sia difficile il mestiere di agricoltore o di giardiniere, e dell’ ’impatto di queste attività sull’ ambiente. Si capisce quanto le piante dipendano dal sole e dall’ acqua. Si imparano i rapporti con il ciclo vitale che regge il mondo.

La nostra società sta cambiando rapidamente

Non è sufficiente educare le persone sui loro rapporti con la natura e il grande ciclo della vita. Il mondo è un luogo dinamico. Le nostre società e le loro interazioni sono in continua evoluzione. La fattoria urbana, che si trova al centro della comunità, è influenzata dal mondo che la circonda. La Federazione olandese è cosciente di questa situazione dinamica e capisce che, per potere trarre vantaggio dall’ attuale successo della fattoria urbana, è necessario tenere gli occhi aperti per rendersi conto dei cambiamenti e cercare attivamente nuove opportunità.

  • Una società sostenibile, basata su principi ecologici, è di importanza vitale per le future generazioni. A livello internazionale, nazionale e locale, le autorità ritengono di dover promuovere e avviare tali iniziative verso tale obiettivo. Forse in Olanda noi siamo anche più consapevoli di questi sviluppi rispetto agli altri Paesi, a causa dell’elevata densità della nostra popolazione e della crescente urbanizzazione. E’ molto importante condurre ricerche, emanare leggi e regolamenti, creare le condizioni adatte, dare informazioni e proporre esempi. Si deve poter raggiungere i cittadini per convincerli e, cosa più importante, coinvolgerli nel processo. La fattoria urbana, dove si possono imparare i rapporti con le piante e gli animali, è il punto ideale dove iniziare.
  • L ’invecchiamento della popolazione. Alcune ricerche hanno dimostrato che entro dieci anni il 50% della popolazione olandese avrà superato i 50 anni. Il numero di giovani famiglie sarà molto inferiore a quello odierno. Poiché la fattoria urbana olandese è tuttora considerata un’istituzione per bambini e giovani, si potrebbe concludere che se ne può fare a meno nei quartieri dove non vi sono molte famiglie con bambini. Aumenterà tuttavia il numero dei pensionati, e molti fra loro sono ancora molto attivi e vogliono rimanere tali in un modo o nell’altro. Queste persone potrebbero avere hobby interessanti o molte esperienze da cui può trarre vantaggio la fattoria. Per il gruppo di età più avanzata il volontariato è un modo possibile, pratico e ben accetto di continuare a dare il proprio contributo alla società. Naturalmente alcuni responsabili delle fattorie sono convinti che non si possano trovare volontari validi, ma il problema va visto da un altro punto di vista: i volontari validi troveranno la fattoria urbana? E sanno che cosa è possibile fare?
  • Maggior valore delle aree. Nel ventunesimo secolo vi.saranno in Olanda oltre 16 milioni di persone, e ognuna di esse vorrà un posto dove vivere, lavorare e trascorrere il tempo libero? Le imprese e gli stabilimenti sono disposti a pagare somme sempre maggiori, per acquistare le zone più belle nell’ area urbana e utilizzarle per l’ espansione edilizia. Di conseguenza i prezzi dei terreni sa1iranno ancora. Quest’evoluzione metterà sotto pressione i preziosi terreni dove si trovano le fattorie urbane, che rischiano quindi di essere spostate alla periferia della città. Questo sviluppo non è auspicabile per diverse ragioni:
    • Uno spostamento porterebbe una maggiore necessità di mobi1ità, probabilmente con l’auto.
    • Il risultato sarebbe che diminuirebbero le visite occasionali alla fattoria, perché questa non si trova più nelle immediate vicinanze.
    • Lo spostamento significherebbe la perdita delle sue offerte multifunzionali. Si perderebbero le attività educative, le iniziative e il coinvolgimento della comunità che sono legati alla sua posizione facilmente raggiungibile e vitale all’interno della comunità stessa.
    La popolazione urbana potrebbe nuovamente perdere il suo prezioso contatto con la natura e l’ambiente proprio com’è avvenuto 200 anni or sono.
  • Modifiche della normativa sull’agricoltura e sull’allevamento degli animali. In Olanda le fattorie urbane sono soggette alle stesse norme che regolano le normali fattorie. Nel 1997 vi fu in Olanda un grave focolaio di peste suina, e gli animali di molte fattorie furono tutti abbattuti. A titolo di precauzione alcune fattorie urbane furono chiuse per mesi, perché le autorità non potevano rischiare un’ altra epidemia. Molti olandesi, che non avevano idea di come si svolgesse l’ agricoltura moderna, furono molto impressionati da quanto vedevano alla televisione e leggevano sui giornali. Gli agricoltori furono sottoposti a un grande stress ed ebbero difficoltà a far fronte a tutte le gravi critiche. In tali circostanze la fattoria urbana può costituire un valido mezzo di comunicazione fra la città e la campagna.
  • Benessere e buona salute. Le informazioni sulle malattie, sull’inquinamento e sull’abuso di erbicidi si diffondono rapidamente, specialmente quando ci riguardano in prima persona. Un esempio è quello delle notizie sulla malattia della mucca pazza. Le autorità e le organizzazioni private vogliono dibattere questi temi con i cittadini e incoraggiarli a scegliere uno stile di vita sano. Commercio e industria, inoltre, hanno scoperto che vi è oggi un mercato per gli alimenti organici. E’ ovvio che la fattoria urbana può agire come intermediaria. La correlazione evidente fra benessere, buona salute e natura rappresenta una perfetta opportunità di intervento della fattoria urbana per la promozione della salute naturale.
  • Collaborazione per le diverse attività. In Olanda molte organizzazioni che in passato agivano in modo indipendente cercano ora di collaborare con le altre. Le scuole sono utilizzate nelle ore serali per corsi e formazione. Le chiese si aprono la domenica per i riti di diverse religioni, e per altre attività nei giorni feriali. Le organizzazioni sanitarie come l’ assistenza alla maternità, l’ assistenza domiciliare e clinica sempre più sono riunite in un unico edificio. E’ evidente che questo contribuisce a ridurre il costo complessivo di gestione delle organizzazioni. Anche la fattoria urbana può diventare un centra comunitario che può servire ad esempio come punto di informazione delle autorità locali, negozio per i prodotti del terzo mondo o Centro per l’educazione ambientale. Un’ampia gamma di attività può essere offerta ad un pubblico più vasto. Questo potrà attirare molto i visitatori.

E a questo punto cosa facciamo?

E’ovvio che, unendo gli sforzi, si potrà agire in modo più efficace e avere maggiore influenza. Come avviene in molti Paesi europei, esiste in Olanda un’ organizzazione per il lavoro nelle fattorie urbane. La Federazione olandese delle fattorie urbane è una fondazione cui sono ora legate oltre 300 fattorie. La Federazione intende promuovere gli interessi e la mutua collaborazione fra le fattorie urbane olandesi, ad esempio attraverso la formazione, l’invio di notiziari, lo scambio di informazioni e gli incontri. La Federazione inoltre avvia o partecipa a molte ricerche nel settore, e ha ora elaborato per i prossimi anni un piano che riguarderà i seguenti problemi:

  • E’ molto importante essere in buoni rapporti con gli ambienti della politica. In definitiva sono i politici e le politiche che decidono quanto dovrà avvenire. Recentemente la Federazione olandese è riuscita a nominare un parlamentare come Presidente della Federazione. La Federazione vuole collegarsi alle politiche del governo e farà ogni sforzo per dare maggiore visibilità al lavoro delle fattorie urbane. Queste fattorie possono svolgere un ruolo fondamentale nelle politiche per lo sviluppo rurale, per mantenere nelle città un habitat sociale e sostenibile, per offrire spazi di divertimento all’ aria aperta, per le diverse culture e il lavoro con i giovani.
  • Anche se molti responsabili delle fattorie urbane si occupano essi stessi delle pubbliche relazioni a livello locale, non vi è ancora in Olanda una sufficiente attività comune nel settore delle pubbliche relazioni. Un’ ampia campagna di informazione può anche servire a migliorare 1 ’immagine della fattoria urbana.
  • Oltre al fatto che i cambiamenti portano maggiori responsabilità nel proprio lavoro, molti lavoratori delle fattorie urbane non hanno la formazione o l’ esperienza sufficienti a far fronte ai diversi problemi e fattori contemporanei, come i rischi di aggressione, il lavoro socio-culturale ecc. Sarà necessario rivedere e migliorare la formazione e i corsi per i responsabili delle fattorie urbane.
  • Se intendete collaborare con altre organizzazioni nazionali, dovete incontrarvi ed esaminare quali possono essere i reciproci vantaggi. E’ molto utile per i partner con potenziali affinità poter partecipare insieme a giornate di studio.
  • E’ di importanza cruciale elaborare una politica per il volontariato. Oggi il volontario pone domande. Vuole sapere quali attività può svolgere e vuole poter decidere su alcune questioni. Inoltre vuole anche definire prima quanto tempo può mettere a disposizione. Per il volontario è poi ancora più importante ottenere per sé qualcosa dal lavoro: esperienza, formazione e apprezzamento. Se vi avvalete di volontari solo pensando di avere mano d’opera a basso costo e non fate attenzione a mantenere o accrescere le loro competenze o a creare uno spirito di gruppo, scoprirete che questi volontari vi abbandoneranno.

La Federazione olandese è convinta che, se vuole sopravvivere in una società cosi competitiva, fattoria urbana deve costantemente adattarsi al mondo che la circonda. Fin dalle origini, il lavoro delle fattorie urbane si è dimostrato utile per il divertimento, l’ informazione, il lavoro socio-culturale e la terapia. Il futuro porterà ad un’istituzione ancora più completa, la fattoria urbana del ventunesimo secolo.

Pauline Wolters (Torino 2000)
home